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Credits Stefano Ingravalle
Bicycle for Humanity, una bici per chi ne ha bisogno

Bicycle X Humanity, bici per l'umanità, sarà presente al Festival Pontino del Cortometraggio X Edizione domenica 16 novembre, come risorsa pontina da valorizzare per il fine benefico che porta avanti ogni giorno. La bicicletta. Questo particolare mezzo di locomozione porta alla mente tanti ricordi...a chi restituisce un sentimento di libertà e spensieratezza, a chi ritmi lenti e di socialità ritrovata nelle città che hanno aperto le porte alla mobilità sostenibile, a chi ricorda le prime dolorose cadute, a chi le intense emozioni dei più grandi campioni della storia delle due ruote come Bartali, Coppi, Pantani e altri. Non solo. La bicicletta si annovera tra le più grandi invenzioni dell'uomo perché ha permesso, in epoche ormai lontane o nei Paesi meno sviluppati, di percorrere distanze prima impossibili, di trasportare oggetti e di farlo fino a 5 volte il proprio peso, di quadruplicare la velocità degli spostamenti, di andare al lavoro o a scuola permettendo il progredire delle civiltà. Molto spesso ai nostri tempi, però, tutto questo lo abbiamo dimenticato e la bicicletta la conserviamo in garage o in cantina per quella volta in cui abbiamo voglia di fare un po' di movimento o respirare aria fresca ma quello strumento così prezioso potrebbe tornare ad essere strumento di progresso per molti, speranza di una vita migliore, mezzo per procurare l'acqua per sé e per la propria famiglia o per raggiungere un malato e aiutarlo a guarire. Questo pensiero fece, otto anni fa, il fondatore dell'Associazione Bicycles For Humanity, Pat Montani, un italo-canadese che raccolse quante più biciclette possibile in Canada e inviò un container in Uganda, poi in Zambia, poi in Namibia e ancora e ancora. Ad oggi circa 90mila biciclette abbandonate in garage e cantine dei Paesi d'Occidente hanno ritrovato nuova vita in Africa dove hanno sostenuto chi ne ha davvero bisogno, ogni giorno. La raccolta, finora, ha coinvolto gli USA, Messico, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Germania e dal 2010 anche Italia (a Latina dal 2014). Il progetto, inoltre, prevede la formazione di operatori locali affinché, nel container riadattato, siano in grado di fare manutenzione alle biciclette. Una bicicletta che, sul mercato dell'usato, in Italia vale 20 euro in Africa ne può costare anche 700; per spedire un container da 400 biciclette in Africa si spendono circa 8mila euro. Bicycles For Humanity raccoglie bici, principalmente mountain bike, e le ripara, poi le spedisce in Africa. Dal mondo del ciclismo riceve i copertoni usati, le camere d’aria bucate e tanti altri pezzi di ricambio non più utilizzabili al fine di poter inviare e donare mezzi ciclistici idonei una volta riparati. Presenti su www.facebook.com/bicixumanita e www.bicixumanita.it. A Latina è in piazza Moro, 16 – tel 335.1278715